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Stalking: quando le attenzioni diventano persecuzione

1 agosto 2012

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Spot radio

Presentazione

L'attenzione che si trasforma in ossessione. Molestie quotidiane, silenziose, difficili da individuare e arrestare. Questo è lo stalking: comportamenti reiterati di sorveglianza, controllo, contatto pressante e minaccia che invadono con insistenza la vita di una persona per toglierle la quiete  e l’autonomia.  Gli atti persecutori sono ora un reato  ben definito, punito con condanne da sei mesi a quattro anni di reclusione. Le pene sono aggravate se il fatto  è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da  persona  legata alla vittima da relazione  affettiva,  se avviene a danno di  un minore, di una donna  incinta,  di una persona disabile.  Il reo è punito con  l'ergastolo se, nell'escalation di atti persecutori accertati, uccide la vittima.  

Dall'entrata in  vigore della legge sullo stalking (Legge 23 aprile 2009, n. 38), è emerso un fenomeno dalle dimensioni allarmanti, che ha portato alla luce centinaia di richieste di aiuto. L’introduzione del reato ha dato alle vittime la possibilità di intervenire querelando subito lo stalker o chiederndo prima l'ammonimento.  Una risposta concreta ai cittadini, dopo un lungo oblio normativo.

Per una prima assistenza è attivo 24 ore su 24 il numero gratuito antiviolenza e stalking 1522, in grado di mettere in collegamento diretto le vittime con le questure, offrendo anche supporto psicologico e giuridico.

Da marzo 2009, inoltre, è operativo presso il Dipartimento per le Pari Opportunità il Nucleo Carabinieri – Sezione Atti Persecutori – composto da 13 carabinieri tra criminologi, psicologi, sociologi, biologi e informatici, al lavoro per monitorare il fenomeno e individuare i profili psicosociali di molestatori. L'obiettivo finale è quello di realizzare un vademecum di riconoscimento per tutti gli operatori investigativi e di giustizia che si confrontano con la nuova tipologia di reato.
Il Dipartimento per le Pari Opportunità, nel 2009, ha avviato una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione per far conoscere l’importanza della legge sullo stalking.
La campagna è stata pianificata anche nel 2010 e nel 2011.

Lo spot tv mostra l’inquadratura ravvicinata di una giovane donna, seduta in preda all’angoscia nel salotto di casa, ossessionata dalle incessanti telefonate del suo persecutore. Lentamente l’inquadratura si allarga, rivelando come la stanza si sia tramutata in una vera e propria gabbia che imprigiona la donna.
Denuncia chi ti perseguita. Riprenditi la libertà” è il claim che chiude lo spot.

Lo spot televisivo e radiofonico è in programmazione sulle reti RAI dal 28 luglio all’11 agosto.

Campagna luglio/agosto 2012

Link sul web

campagna , stalking
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