Esplora contenuti correlati

Agevolazioni di credito anni pregressi

Questa tipologia di agevolazione non è attualmente finanziata

Il credito agevolato era un intervento indiretto consistente nella concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti deliberati da soggetti autorizzati all'attività bancaria o contributi in conto canone, sui finanziamenti deliberati da soggetti autorizzati all’attività di locazione finanziaria, della durata massima di dieci anni.

Chi poteva accedere al credito agevolato

Erano ammessi al finanziamento

  • i progetti di ristrutturazione tecnico-produttiva;
  • di realizzazione, ampliamento e modifica degli impianti, con particolare riferimento all'installazione e potenziamento della rete informatica, anche in connessione all'utilizzo dei circuiti telematici internazionali e dei satelliti;
  • di miglioramento della distribuzione;
  • di formazione professionale.

I progetti erano presentati dalle imprese partecipanti al ciclo di produzione, distribuzione e commercializzazione del prodotto editoriale.

Il credito agevolato riguardava anche il ripianamento delle passività destinato ad alcune imprese fra cui le imprese editrici e radiofoniche che risultano essere organi di partiti politici che avevano contratto mutui, di durata massima ventennale, per l’estinzione di debiti emergenti da bilanci 1986 – 1990.

Il Comitato per il credito agevolato, istituito ai sensi dell'art. 7, comma 4, della legge 7 marzo 2001, n. 62, a seguito della autorizzazione rilasciata dall'istituto finanziatore, deliberava l’ammissione al contributo in conto interessi o in conto canone, in caso di realizzazione di progetti sopra descritti.

La composizione del Comitato per il credito agevolato è stata modificata dall'articolo 16 del Decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 2010, n. 223.

Il Comitato si è riunito in data 15 dicembre 2015 e si è espresso su variazioni intervenute in merito ad alcune precedenti delibere.

Normativa

Per maggiori informazioni

Servizio per il sostegno alle emittenti radio televisive e agli investimenti

Torna all'inizio del contenuto