Esplora contenuti correlati

I princìpi della riforma

Con il decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, è stata ridefinita la disciplina dei contributi diretti in favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici, in attuazione della delega contenuta nell'articolo 2, commi 1 e 2, della legge 26 ottobre 2016, n. 198.

Il provvedimento racchiude, per la prima volta, in un unico testo normativo la disciplina di tutte le diverse tipologie di contributo fino ad oggi contenute in norme diverse e stratificate nel tempo, offrendo agli operatori del settore uno strumento di più agevole consultazione.

Le disposizioni contenute nel decreto legislativo, che si applicano a decorrere dai contributi relativi all'anno 2018, mirano a favorire la pluralità e l’indipendenza dell’informazione, l’accesso ai contributi anche da parte di nuovi soggetti, l’innovazione dell’offerta informativa con particolare riguardo all'editoria digitale.

Semplificazione delle procedure e abbreviazione dei termini

Il provvedimento stabilisce, in un quadro di regole semplificato e per quanto possibile omogeneo, requisiti, criteri e modalità per l’ammissione ai contributi diretti alla stampa, al fine di una ripartizione più selettiva ed efficiente delle risorse pubbliche che tenga conto, tra l’altro, dell’effettiva diffusione informativa dei giornali.

Con il provvedimento sono state ridotte le deroghe e le eccezioni presenti nella normativa attuale, riportando, ove possibile, ad unità requisiti, criteri e tempi dell’istruttoria. Inoltre, nel procedimento non è più previsto l’intervento di comitati e commissioni, consultive o deliberanti, che poteva costituire un appesantimento della fase istruttoria; conseguentemente sono stati ridotti i termini di conclusione di alcuni  procedimenti.

Normativa

Torna all'inizio del contenuto