Esplora contenuti correlati

Editoria speciale periodica per non vedenti e ipovedenti

Con il decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 (Capo VI – Sezioni I e II) e il relativo decreto attuativo (D.P.C.M. 28 luglio 2017) è stata ridefinita la disciplina del contributo speciale a favore delle imprese, enti ed associazioni che editano periodici per non vedenti e ipovedenti.

Le principali novità introdotte dalla riforma sono:

  • anzianità di costituzione dell’impresa e di edizione della testata di almeno due anni maturati prima  dell’annualità per la quale la domanda di contributo è presentata;
  • obbligo degli editori di essere proprietari della testata per la quale si richiede il finanziamento;
  • obbligo di dare evidenza, nell’edizione della testata, del contributo ottenuto negli anni precedenti  nonché  di altri finanziamenti pubblici a qualsiasi titolo ricevuti;
  • iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione presso l’Autorità per le garanzie nelle  comunicazioni; 
  • periodicità della testata almeno quadrimestrale nell’anno di riferimento del contributo;
  • criteri per il calcolo del contributo: sono state modificate le quote da attribuire in parti uguali tra gli aventi titolo, quelle in proporzione al numero delle uscite e alle copie distribuite; è stata inoltre prevista l’attribuzione di una quota pari al 10 per cento, da ripartire in parti uguali per la diffusione delle riviste edite in formato digitale accessibile agli utenti;
  • si prevede che i supplementi alle riviste non sono da considerarsi come singole uscite ma, se spediti autonomamente dalla rivista principale, rilevano ai fini del calcolo della distribuzione e, comunque, nel limite del 40 per cento dei numeri della rivista principale;
  • per quanto riguarda la diffusione, si precisa che ai fini del calcolo del contributo per copie distribuite si intendono quelle inviate dagli enti e dalle associazioni su richiesta degli utenti, anche in connessione con il versamento della quota associativa con l’espressa esplicitazione della doppia opzione; al riguardo le imprese dovranno munirsi e tenere agli atti documentazione idonea a dimostrare le richieste/adesioni dei fruitori delle riviste (sia persone fisiche che enti, istituzioni o associazioni con finalità di supporto e sostegno al settore) ai fini delle verifiche a campione dell’amministrazione;
  • il contributo complessivamente erogabile non può essere superiore al 10 per cento dello stanziamento assegnato;
  • non è più previsto come atto endoprocedimentale il parere della Commissione consultiva per non vedenti di cui all'articolo 4 del D.P.R. 3 aprile 1990, n. 78.
Torna all'inizio del contenuto