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Interventi di riforma della XVII legislatura

I principi della riforma del sistema editoriale si possono riassumere nei seguenti punti:

  • Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell'informazione, di carattere permanente, nel quale confluiscono:
    • le diverse forme di sostegno diretto all'editoria e all'emittenza radio-televisiva attualmente previste dalle leggi di settore;
    • nuovi canali di finanziamento che incrementano le risorse destinate al sostegno del sistema, quali una quota dell’extra gettito derivante dal canone di abbonamento alla televisione e somme derivanti dal gettito annuale di un contributo di solidarietà da parte dei concessionari della raccolta pubblicitaria su stampa e sui mezzi di comunicazione radiotelevisivi e digitali.
  • Ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico al settore dell’editoria avuto riguardo:
    • alla platea dei beneficiari, sia attraverso una maggiore selezione delle imprese che oggi fruiscono dei contributi sia mediante la possibilità di accesso da parte di nuovi operatori a garanzia del pluralismo dell’informazione e con una visione rivolta all'evoluzione del mercato editoriale verso il digitale;
    • ai criteri di calcolo del contributo, ancorati al dato della vendita, alla valorizzazione delle voci di costo legate alla trasformazione digitale dell’offerta e all'incidenza percentuale del contributo sul totale dei ricavi;
    • alla semplificazione del procedimento e alla previsione, quanto più possibile, di requisiti di accesso e parametri di calcolo omogenei;
  • Innovazione del sistema distributivo attraverso una progressiva liberalizzazione della vendita, l’individuazione di nuove formule imprenditoriali e commerciali della rete di vendita e la promozione, di concerto con le regioni, di un regime di liberalizzazione degli orari di apertura e rimozione degli ostacoli che limitano la possibilità di ampliare l’offerta commerciale e l’intermediazione di altri beni e servizi.
  • Riordino e razionalizzazione delle norme concernenti il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti nell'ambito di competenza in materia di formazione, numeri dei componenti del C.N.O.G. assicurando la tutela delle minoranze linguistiche, adeguamento del sistema elettorale garantendo la massima rappresentanza territoriale.
  • Allineamento della disciplina del trattamento di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti con la disciplina generale del sistema pensionistico e revisione delle procedure del riconoscimento dello stato di crisi delle imprese editrici ai fini dell’accesso agli ammortizzatori sociali e ai prepensionamenti.
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